Agosto, mare mio non ti conosco.

Resoconto tragicomico di Un SALDO in spiaggia di fine stagione.

Dopo un’estate frenetica e senza tregua, una fuga me la merito. Non essendo sempre possibile, né necessario fuggire tanto lontano, stamattina ho deciso di scendere a Vasto Marina. D’altronde nei mesi estivi la spiaggia l’ho potuta scorgere solo dal belvedere, a debita distanza, quindi ho approfittato della stagione estiva, ormai chiusa, per ristabilire un contatto.

La spiaggia era proprio bella, il cielo, parzialmente coperto,  rendeva la luce particolarmente surreale.

Che bella la nostra spiaggia anche a fine estate…. Era proprio quello che volevo… STACCARE, immergermi in un’altra dimensione spazio temporale, anche se per qualche ora.

E poco importava se mi toccava dribblare, almeno una dozzina di cani senza guinzaglio, perché si sa, a detta dei rispettivi padroni, un cane senza guinzaglio: “non fa niente”. E’ solo un problema mio, se immagino sempre, che un cane che si staglia al galoppo nella mia direzione, voglia attentare alla mia giugulare. E’ perché sono pieno di fisime che, ogni volta che vedo lanciare simpaticamente una pallina od un legnetto, immagino sempre che l’animale riporti indietro il mio femore o la tibia di qualche altro malcapitato.

Ma stamattina la spiaggia era così bella che, poco mi importava di tutto questo, la luce argentea del cielo, riflessa nel mare limpido, leggermente increspato, lo sciabordio delle onde sulle mie caviglie…. Che meraviglia… dopo due mesi con lo smartphone incollato alla mano, come naturale prosecuzione del mio arto superiore, non c’ero per nessuno… solo per me stesso.

Ma ecco che da lontano, tra lo sciacquio cristallino delle onde, lungo la battigia, ho un’apparizione: la Madonna? Avrò mangiato pesante ieri sera? Sarà forse il caso di cominciare a pianificare una vacanza vera? Ma no, era una suorina pakistana che, col velo e con le vesti dolcemente accarezzate dalla brezza marina, si muoveva verso di me. Una suorina con le manine giunte, che si avvicinava lentamente nella mia direzione. Starà declamando, assorta, le lodi mattutine? Starà sgranando le perle di un bellissimo  rosario equosolidale, in una sorta di estasi mistica? Un’immagine rallentata, quasi, onirica, la suorina si avvicinava, quasi fluttuando nell’aeree, quasi non avesse i piedini, librandosi su un cuscino retto dai fratini delle dune… ma ecco che giunta in mia prossimità, mi accorsi che le manine sante e benedette, in realtà non erano giunte in preghiera, ma bensì brandivano uno smartphone più grande quasi della suorina stessa.

Ed è lì che mi resi bruscamente conto, che mi trovavo sempre nello stesso BRUTTO MONDO di prima. Destabilizzato e devastato pensai ad un’unica soluzione plausibile: attirare l’attenzione e farmi sbranare da uno dei cani di cui sopra… Fido! Fido! Boby!! Boby!! BISCOTTO!! BISCOTTOOOO!!!!!!

Buona vacanza a me e … arrivederci alla prossima estate 😉

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